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ALLA SCOPERTA DELLA NASCITA DEL TE' E IL SUO PERCORSO NELLA CULTURA CINESE

Immagine del redattore: Sara MartinelloSara Martinello


"Le migliori foglie di tè devono piegarsi come stivali di cuoio dei cavalieri tartari, arricciarsi come le corna di un bue potente, schiudersi come la nebbia che sale da un burrone, scintillare come un lago sfiorato dallo zèfiro ed essere umide e molli come terra bagnata dalla pioggia."

(Lu Yu)

L’argomento che andrò a trattare oggi è intrinseco di storia, cultura e spiritualità. Occupa un posto importante nelle cultura cinese se non addirittura può essere considerato elemento complementare della stessa; stimo parlando del tè.

Nonostante sia complicato risalire alla data esatta in cui il tè fece la sua prima apparizione nella cultura cinese, possiamo fare riferimento a fonti che datano la sua comparsa intorno all’epoca della dinastia dei Zhou ( 1066-221 A.C). La nascita del tè in Cina è anche associata ad una famosa leggenda databile al 2737 A.C riguardante l’imperatore Sheng Nong. Si narra, infatti, che l’imperatore era solito bere acqua calda e, un bel giorno, assopito sotto un albero di tè, si ritrovò ad assaggiare una nuova bevanda di color oro nata dalla caduta di alcune foglie nel suo bicchiere. Sheng Nong ne rimase estremamente colpito.

MA QUAL’E’ LA VERA STORIA DEL TE’? E COMA HA POTUTO DIFFONDERSI IN TUTTA LA CINA?



Il tè inizio a diventare di moda nel XII secolo sotto la dinastia Tang in quanto Chang’an, la capitale, era una città importante sul piano degli scambi culturali ed economici mondiali. Il tè quindi iniziò ad essere trasportato probabilmente in Asia centrale, occidentale e sud-occidentale, raggiungendo la sua massima produzione e la diffusione in tutto il mondo durante la prima metà del XVII secolo. Sotto la dinastia Ming e Qing (1368-1911) la produzione di tè assunse un carattere importante dettato sia dal commercio interno che estero, fino ad arrivare ad occupare una posizione nel mondo notevole. La Cina nel XIX secolo era l’unico fornitore di tè al mondo; non a caso il governo si trovò costretto ad aprire i porti di mare, precisamente nel 1840 con la dichiarazione delle guerre dell’oppio, e a commerciare l’oro nero in occidente.

L’IMPORTANZA DEL TE’ NELLA LETTERATURA


Sono state scritte molte opere e molti trattati su tè, ma è fondamentale menzionare l’opera di Lu Yu (733-804) che influenzò profondamente la produzione e la popolarità del tè cinese. Secondo la leggenda Lu Yu fu abbandonato dai suoi genitori e venne adottato da un monaco Buddista zen: il maestro Zhi Ji, abate del monastero Longgai a Jingling. Lu Yu imparò a preparare il tè per il suo maestro già all’età di 8 anni. La leggenda narra che i monaci lo usavano per rimanere vigili durante la meditazione. A 12 anni però lasciò il monastero in quanto sentiva di non voler diventare monaco. Per tutta la sua vita quest’uomo ha adorato il tè e il suo importante contributo per lo sviluppo del tè in Cina e nel mondo gli fece ottenere il titolo onorifico di «Immortale del tè» e di «Dio del tè».


Il canone del tè ( 茶经 chájīng) è un trattato in tre volumi di dieci capitoli che presenta in modo approfondito la coltura, l’evoluzione, la situazione dell’epoca, la tecnica, il servizio e la teoria del tè e che descrive perfettamente l’unione della situazione sociale e dei sentimenti umani e l’atmosfera cordiale e amichevole che si crea grazie alla cultura del tè in cui l’essere umano vive in perfetta armonia. I Cinesi danno molta importanza alla cortesia nel momento in cui le persone fanno visita. Offrire una tazza di tè per accogliere i visitatori è un rito tradizionale. Lasciare ripartire qualcuno senza avergliene offerta una tazza viene considerato un'offesa. Un tempo, i poveri che non potevano comperare del tè offrivano dell'acqua bollita tenuta al caldo, soprannominata "tè bianco". Secondo il Libro del tè di Lu Yu, per fare un’infusione di tè, l’acqua che proviene da una sorgente d’alta montagna è la migliore, quella di fiume non è sufficientemente buona e quella di pozzo è mediocre. La temperatura dell’acqua da utilizzare dipende dalla tenerezza della foglia del tè: 80°C per un tè verde di buona qualità, più elevata per il tè nero e il tè Wulong. Mentre la proporzione d’acqua e di tè è di uno a 50-60 per il tè verde e il tè nero e di tre a sette per il Wulong.

LA CERIMONIA DEL TE’


Potrebbe sembrare strano agli occhi di un occidentale ma bere tè in Cina è considerato un rituale, una tradizione millenaria con rigorose regole ed etichette ben definite. In principio, si utilizzavano utensili comuni per bere tè; con il passare del tempo e con l’affermarsi di questa bevanda nacquero veri e propri servizi, composti da teiere e tazze pregiate. In tempi antichi, l’utilizzo del tè trova le sue prime e più antiche applicazioni nella medicina cinese. Fino al IV secolo, era conosciuto per le sue azioni terapeutiche grazie alle innumerevoli proprietà tutt’oggi riconosciute, tra le più ricercate, quelle antiossidanti. Si pensava fosse una specie di verdura che bastava cuocere in un utensile comune. Con il formarsi di una nicchia sociale oziosa, si incoraggiò la degustazione del tè e del vino, moda che diede origine a una nuova domanda per il servizio da tè, per cui apparvero utensili speciali che servivano a conservare, cuocere e degustare il tè.


Tra le cerimonie del tè, molto conosciuta è quella relativa alla preparazione del tè di Gongfu, che risale al XVIII secolo. Fortemente utilizzata negli ultimi anni per l’intrattenimento turistico, si tratta del cerimoniale in cui si prepara e si serve il tè di varietà Oolong in segno di rispetto per gli ospiti.

La cerimonia del tè Wu-Wo, anch’essa abbastanza popolare, è un rituale particolarmente spirituale, che incoraggia i partecipanti a dimenticare le loro conoscenze e la ricchezza, per stabilire un’uguaglianza di gruppo, senza pregiudizi. Nell’uso buddista cinese wuwo, che deriva dal Sanscrito, vuol dire “nessuna esistenza indipendente individuale”. La cerimonia del tè Wu-Wo nasce a Taiwan e si estende in tutti i paesi buddisti. Ma la cerimonia del tè è un vero e proprio rituale che si svolge in diversi passaggi ben precisi quali:

● per prima cosa, occorre riscaldare la teiera e le tazze;

● successivamente, il tè viene distribuito ai partecipanti, che ne esaminano l’aspetto, l’aroma e la qualità;

● la terza fase comprende l’effettiva preparazione del tè: bisogna posizionare la teiera sulla ciotola, sollevare il bollitore all’altezza delle spalle e versare l’acqua nella teiera fino a quando trabocca. Dopo aver versato l’acqua, l’esecutore raccoglie e fa bollire le foglie e mette il coperchio sulla teiera;

● il passaggio seguente è la macerazione del tè, che può variare a seconda della quantità di foglie, della loro qualità e delle loro dimensioni. Di solito, per il tè Oolong il tempo di macerazione va dai 30 secondi a un massimo di 10 minuti. A questo punto, l’ospite versa la bevanda dalla teiera nella brocca del tè. Questo viene quindi versato nei bicchieri e poi trasferito nelle tazze;

● il passaggio finale è il consumo. La buona etichetta impone che i bevitori facciano dondolare leggermente la tazza con entrambe le mani e godano dell’aroma del tè prima di assaggiarla. La bevanda andrebbe consumata in tre sorsi. Quando tutti hanno terminato il primo giro di tè, è possibile servirne altri.

La cerimonia del tè Wu-Wo, anch’essa abbastanza popolare, è un rituale particolarmente spirituale, che incoraggia i partecipanti a dimenticare le loro conoscenze e la ricchezza, per stabilire un’uguaglianza di gruppo, senza pregiudizi. Nell’uso buddista cinese wuwo, che deriva dal Sanscrito, vuol dire “nessuna esistenza indipendente individuale”. La cerimonia del tè Wu-Wo nasce a Taiwan e si estende in tutti i paesi buddisti.

CLASSIFICAZIONE DEI TE’ CINESI






Tè verde

Il tè verde è il primo tipo di tè nella storia e anche il tipo di tè più popolare. Il tè verde utilizza i germogli e le foglie tenere della pianta del tè come materia prima. Le foglie di tè vengono essiccate direttamente, senza fermentazione dopo la disattivazione enzimatica e l’arrotolamento. Le foglie di tè di alta qualità, se sottoposte a un trattamento giusto, dovrebbero essere di colore verde anche dopo la fermentazione.

Tè nero

Il tè nero è al primo posto a livello mondiale in termini di produzione e fatturato. Le foglie vengono appassite, schiacciate o tagliate direttamente senza il processo di disattivazione degli enzimi. Il tè viene quindi essiccato completamente dopo la fermentazione. Con questo trattamento specifico di ossidazione, i tipi di tè neri hanno un colore rosso scuro e un sapore unico, dolce e morbido. Questo tipo di tè è anche chiamato “tè rosso” in Cina.

Tè Oolong

Per produrre il tè Oolong le foglie, dopo la raccolta, vengono prima appassite, e poi agitate periodicamente al fine di controllarne il grado di fermentazione. L’odore delle foglie sarà alla fine un mix di fragranze tra l’erboso e il floreale. Il tè viene riscaldato per la disattivazione degli enzimi e poi messo a essiccare. Questa tipologia di lavorazione semi-fermentata ha come risultato il tè Oolong.

Tè scuro

Diverso da altri tipi di tè, il tè scuro viene accumulato per la post-fermentazione, che conferisce a questo tipo di foglie un colore marrone scuro e un sapore ricco. Il tè scuro è famoso per favorire la digestione. Il tè scuro è anche conosciuto come “tè nero” in Cina. Tuttavia, non deve essere confuso con il termine occidentale di tè nero, chiamato appunto “tè rosso” dai cinesi.

Tè bianco

Il tè bianco viene semplicemente asciugato direttamente dopo il processo di appassimento. È spesso ricoperto da una soffice peluria, e ha un sapore delicato e morbido. Il tè bianco è quello più benefico per la nostra salute, poiché si sbarazza delle tossine cattive e aiuta a rinfrescare il corpo.

Tè giallo

Il trattamento del tè giallo è simile a quello del tè verde, ma nella sua realizzazione viene aggiunto un processo di riscaldamento. Questo processo dà alle foglie di tè e all’infuso un colore giallo. Il tè giallo ha un profumo delicato e un sapore dolce e naturale.

Tè ai fiori o alle erbe

Il tè ai fiori viene elaborato in modo diverso rispetto alle altre categorie e ciò dipende fortemente dal tipo di fiore con il quale viene combinato. I tè ai fiori possono essere essiccati sia in modo naturale che in modo artificiale. Questa tipologia può anche essere considerata come parte di una categoria più ampia, cioè quella delle tisane. Questa ampia categoria comprende anche il tè Goji e il tè Jujube.

 
 
 

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