Secondo la leggenda in epoca imperiale vi era un dio adirato che minacciava di incendiare la capitale il quindicesimo giorno del primo mese del calendario lunare,

Che quest’ anno cade il 19 febbraio – si dice sia la prima notte dell’anno in cui sia possibile ammirare la luna piena -, così per tentare di placarlo l’imperatore fece uscire tutti durante la notte con una moltitudine di lanterne accese e diede l’ordine di appiccare i fuochi d’artificio. Per questo motivo, tale evento prende il nome di “festa delle lanterne”, nota anche come festa yuánxiāo (元宵), in quanto è tradizione consumare delle palline di riso con ripieni di vario tipo che si chiamano, appunto, yuánxiāo (元宵) oppure tāngyuán (湯圓). Secondo un’altra versione, tale festività ebbe origine dall’usanza nelle zone rurali di tenere accese delle fiaccole per allontanare gli animali dai raccolti ed accogliere l’arrivo delle colture primaverili. In seguito, durante la Dinastia Song (960 – 1279), alle lanterne vennero appesi degli indovinelli e secondo la tradizione, se si trova la parola celata dietro l’enigma si vince un regalo. Tutt’oggi questa festività viene celebrata in Cina ed è tra le più importanti, le lanterne cinesi volanti sono di buon auspicio e rappresentano un futuro luminoso e nuove nascite. Durante la giornata si organizzano esibizioni artistiche, come la danza del leone.
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